mercoledì 30 gennaio 2013

guerra e Pace

Grazie Leone, sei una guida sincera questa città è davvero divertente.”
Ma Falcone viene subito interrotto: “Non finisce qui! Ti mostrerò corso Mazzini, la via principale della città; vi si trova la casa di una famosa scrittrice per bambini, in famiglia era chiamata Pace, un ideale che la fece esiliare dalla sua terra.”
La tradizione scaracchistica di Chesstown ci da già prova di un amore per lotte senza spargimenti di sangue, al massimo ti fanno un prelievo, ed anche in quel caso ti dicono “Vogliamo solo i soldi, graxie”, come si usa in famiglia FLocs. Quale lungimiranza ha ispirato il Dott. FLocs nel riconvertire l’industria di cappelli di paglia in industria di abbigliamento: l’ideale per un luogo dove rischi sempre di rimanere in mutande!
Inoltre a causa delle numerose persone così ridotte da questa città, i suoi abitanti sono completamente assuefatti al vedere gente svestita che non distinguono la volgarità dal normale decoro.
Leone prosegue “Non sottovalutiamo il fatto che le guerre arricchiscono, e qui ci sono più soldi che nel materasso di un mafioso, per contrappasso si onora la scrittrice esiliata ogni anno a novembre, infatti c’è un premio, e in suo onore vengono lette molte favole: ci sono mostre e spettacoli teatrali che divertono molto i bambini.”
Dopo la sua morte, Pace lasciò alla biblioteca civica tutte le sue edizioni che fecero la fine dei topi. Di biblioteca?


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