mercoledì 30 gennaio 2013

guerra e Pace

Grazie Leone, sei una guida sincera questa città è davvero divertente.”
Ma Falcone viene subito interrotto: “Non finisce qui! Ti mostrerò corso Mazzini, la via principale della città; vi si trova la casa di una famosa scrittrice per bambini, in famiglia era chiamata Pace, un ideale che la fece esiliare dalla sua terra.”
La tradizione scaracchistica di Chesstown ci da già prova di un amore per lotte senza spargimenti di sangue, al massimo ti fanno un prelievo, ed anche in quel caso ti dicono “Vogliamo solo i soldi, graxie”, come si usa in famiglia FLocs. Quale lungimiranza ha ispirato il Dott. FLocs nel riconvertire l’industria di cappelli di paglia in industria di abbigliamento: l’ideale per un luogo dove rischi sempre di rimanere in mutande!
Inoltre a causa delle numerose persone così ridotte da questa città, i suoi abitanti sono completamente assuefatti al vedere gente svestita che non distinguono la volgarità dal normale decoro.
Leone prosegue “Non sottovalutiamo il fatto che le guerre arricchiscono, e qui ci sono più soldi che nel materasso di un mafioso, per contrappasso si onora la scrittrice esiliata ogni anno a novembre, infatti c’è un premio, e in suo onore vengono lette molte favole: ci sono mostre e spettacoli teatrali che divertono molto i bambini.”
Dopo la sua morte, Pace lasciò alla biblioteca civica tutte le sue edizioni che fecero la fine dei topi. Di biblioteca?


sabato 26 gennaio 2013

I Ragazzoni del muretto

Una lunga scalinata porta alla Chiesa dei Carmini costruita nel 1618 e da qui parte un sentiero che porta al Castello Superiore illuminato di notte.
E’ un panorama emozionante, una passeggiata che l’amore di numerosi uomini per questa città ha reso possibile: sono i Ragazzoni del muretto e mantengono questi colli assolati come se fossero il loro giardino.
Ma questo il loro giardino non lo è e non lo sarà mai, fatta eccezione per un eventuale acquisto cosa illegale poiché il territorio è demaniale e tutelato dal vincolo paesaggistico.
Quanto al fatto di lodare chi fa il giardiniere gratis, a volte mi domando se vale la pena far risparmiare al comune soldi, spesi inevitabilmente in buffet: unica attrattiva di conferenze poco brillanti nelle quali solo il prosecco gratis ha la duplice funzione di far scordare le banalità ascoltate e di continuare la tradizione tipicamente veneta dell’alcolismo.
Forse, un giardiniere non improvvisato, ma che ama il suo lavoro, potrebbe valorizzare specie endemiche e recuperare il paesaggio veneto che il noto poeta Andrea Zanzotto ricorda con grande nostalgia.
Insisto sul forse: non avendo l’età di Zanzotto non ho mai apprezzato il paesaggio veneto e magari il famoso vate continuerebbe ad essere l’unico che lo apprezza perfino se esistesse ancora…


mercoledì 23 gennaio 2013

Finchè duro?!

La verità difficilmente piace, ma questa sua identità si deve ad un extracomunitario: artista “non di regime” venne qui ospite della famiglia Holiday e fu il vero inventore della leggenda della partita a scaracchi, nonché suo capace regista ed interprete.
Evitando una guerra (non solo per la Bella Lionora-Boara ) riguardo la nazionalità di chi ha creato uno dei pilastri dell’identità veneta, possiamo dire che la particolare personalità di questo individuo era in grado di sentire fin dal profondo la storia, penetrando nel passato aldilà delle vie tradizionali; i suoi bozzetti per i costumi della partita, hanno dettagli tali da far sembrare Chesstown una capitale della moda prima della nascita di BellesFemmes.





sabato 19 gennaio 2013

Un vecchio disco



Così hai visto Piazza degli Scaracchi; ora, perché non andiamo a vedere le tre chiese del centro? Sembrano quasi conversare tra di loro, vedrai!”
Il falcone e il leone volano fino alla Chiesa di Sananto Nio Abate che fu convento di frati.
Il suo campanile è molto apprezzato dal falcone perché è affiancato da due alti cipressi ed ha un tetto conico di epoca romanica. La Chiesa fu poi ampliata nel XVIII secolo. Vicino c’è un piccolo chiostro che accoglie antichi reperti.
L’antico nome di Chesstown era Xesstown, trasposto in quello attuale per assonanza. Alcuni recenti scavi archeologici hanno portato alla luce un disco metallico denominato “Disco di Chesstown” su di esso vi è un’iscrizione con caratteri che si cerca ancora di decifrare. Uno studio accurato lo meriterebbero frasi quali “Chesstown è un paese strano, Chesstown oramai è ridotta così” quando altrove basta una regolare denuncia di furto alle forze dell’ordine. Probabilmente a Chesstown la questione libica è troppo impegnativa per occuparsi di simili sciocchezze da cittadini comuni.



mercoledì 16 gennaio 2013

Per chi suona la campana


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“Sai Leone, mi piace molto anche il palazzo antistante, è anche questo medievale?”

“Certo -riprese Leone,-era denominato Rocca da mediano e ha sempre svolto importanti funzioni pubbliche. I rintocchi delle campane della sua torre ricordano ai cittadini l’inizio delle sedute del consiglio comunale. Ora è il Palazzo del Cordoglione ed è sede della Banca Popolare di Chesstown, il più antico istituto di credito della città.

Oggi la campana suona in nome dello shopping, e il negozio Din Don, col suo nome, resta a testimonianza dei rintocchi della moda scanditi dalle infaticabili macchine da cucire delle sue fabbriche.

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Ammiriamo all'interno del Palazzo, una narrazione della storia della città realizzato in ceramica da un famoso artista locale, è un edificio medievale con mattoni facciavista e le nuove tende color provenzale, secondo alcuni critici affermati, vogliono forse suggerire che Chesstown vorrebbe costituire provincia con Ano del Grappa, del resto il provincialismo è una vera peculiarità di queste zone.





sabato 12 gennaio 2013

Rinascimento


Marie Falquette                                            Falqueen                                        Falcon Tower                     

 

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Immaginare un nuovo rinascimento veneto, forse corrisponde a quella ricrescita economica dove il denaro è più importante del fairplay, eppure c’è ancora chi ritiene giusto potersi fidare dei suoi collaboratori, forse è per questo che in posti più remoti sopravvive l’usanza di coltivare le amicizie, e forse, proprio per questo motivo a Bianca Torre mancheranno sempre i suoi amici, così ingenui da credere nelle cose semplici e così intelligenti da procurarsele con poco.

mercoledì 9 gennaio 2013

Falcon defilè



Oggi la partita coi personaggi viventi è uno splendido spettacolo con dame e cavalieri dai costumi sfarzosi. Tutta la città vi partecipa, poi tutto torna a riposare in una sala del castello per essere ammirato dai turisti.”.
Tu stesso vi puoi partecipare, accompagnato da un falconiere, per ammirarla da un posto d’onore.

PUNK FALCON                                               ROCK FALCON                                      FALCON BOY




sabato 5 gennaio 2013

Vigor dello Speziale



Raccogliendo numerose fonti orali sappiamo che Lionora era in realtà una certa Boara Orsetto, la descrivono bella, bionda e con gli occhi azzurri, coltivava il grano all’Erta, una località di collina qui vicino.
Un giorno di primavera lo speziale era uscito col figlio in cerca di erba. Ne fumarono più del dovuto e capitarono nel campo di Boara facendo strani versi ancora in preda alla sostanza.
La giovane uscì infuriata e li trattò così male da sedurli entrambi.
Così padre e figlio se la contendevano, ma la magnifica preda non si decideva mai.
Disperata di non riuscire ad elaborare una vera strategia amorosa, andò all’università a studiare psicologia.
Secondo una teoria moderna, le difficoltà sono quelle che mettono alla prova la sincerità di un legame di coppia, così Boara tornò chiedendo ai due spasimanti, come prova d'amore, di sfidarsi in una partita di scaracchi, tipico giuoco locale, consisteva nel colpirsi a suon di scaracchi e schivare quelli dell'avversario. L'annosa contesa aveva suscitato molta curiosità e per questo si organizzò un incontro nella pubblica piazza, dove tutti accorsero assistere.
Ma l'unica ad aver perso veramente l'interesse per la vicenda era Boara: infatti aspettò che tutti fossero andati a vedere la famosa partita a scaracchi e scappò col tesoriere del castello. I due speziali, rimasti soli, decisero di contendersi di nuovo la sorella del governatore di Chesstown, Taddeo Parisio, la quale prendeva una ragguardevole pensione di insegnante.
A Taddeo Parisio vennero barba e capelli Bianchi.