“Grazie
Leone, sei una guida sincera questa città è davvero divertente.”
Ma
Falcone viene subito interrotto: “Non finisce qui! Ti mostrerò
corso Mazzini, la via principale della città; vi si trova la casa di
una famosa scrittrice per bambini, in famiglia era chiamata Pace, un
ideale che la fece esiliare dalla sua terra.”
La
tradizione scaracchistica di Chesstown ci da già prova di un amore
per lotte senza spargimenti di sangue, al massimo ti fanno un
prelievo, ed anche in quel caso ti dicono “Vogliamo solo i soldi,
graxie”, come si usa in famiglia FLocs. Quale lungimiranza ha
ispirato il Dott. FLocs nel riconvertire l’industria di cappelli di
paglia in industria di abbigliamento: l’ideale per un luogo dove
rischi sempre di rimanere in mutande!
Inoltre
a causa delle numerose persone così ridotte da questa città, i suoi
abitanti sono completamente assuefatti al vedere gente svestita che
non distinguono la volgarità dal normale decoro.
Leone
prosegue “Non sottovalutiamo il fatto che le guerre arricchiscono,
e qui ci sono più soldi che nel materasso di un mafioso, per
contrappasso si onora la scrittrice esiliata ogni
anno a novembre, infatti c’è un premio, e in suo onore vengono
lette molte favole: ci sono mostre e spettacoli teatrali che
divertono molto i bambini.”
Dopo
la sua morte, Pace lasciò alla biblioteca civica tutte le sue
edizioni che fecero la fine dei topi. Di biblioteca?









