sabato 29 giugno 2013

MINERVA

MINERVA

La brava Minerva è di casa a Bellefemmes, preceduta dall’insediamento della sorella. Ma come comincia la sua di avventura lasciamolo raccontare a lei:

“Quando frequentavo un corso di dattilografia ero andata negli uffici della Bellesfemmes, per fare pratica, così nel ’45, giovanissima, venni assunta. Un particolare che denota un’epoca è il fatto che in ufficio dovevamo indossare un grembiule nero con il colletto bianco.”

Questo ci fa intuire che Bellesfemmes ha sempre voluto fare scuola nel settore .
Ma come ogni donna moderna arriva il dilemma: carriera o famiglia?
E per un po’ Minerva si allontana; ma una "seconde chance" le si presenta e il Dott. FLocs le propone il delicato impegno di archivista, presso la fabbrica di biancheria da lui fondata, in un momento in cui la Bellesfemmes rischiava di trasferirsi nella più industriosa Vicenza, nel ‘50.
La gestione rimarrà alla moglie di FLocs, donna molto prolifica. Nonostante i loro cinque figli siano diventati grandi, nessuno le si è avvicendato e con la morte di FLocs cessa la manifattura di biancheria intima e maglieria… gli effetti si vedono ancora oggi su alcune donne indigene che vanno spesso in giro senza.
Quindi Minerva riprenderà anche l’attività all’ufficio vendite di Bellesfemmes come ci ricorda:
“Era una vera fucina di idee: negli ultimi anni erano circa quattrocento clienti e si trattava di negozi di alta qualità.
Il lavoro era interessante ma anche sempre più impegnativo, tanto che al momento del mio definitivo licenziamento fu assunto un direttore commerciale per sostituirmi.“
Il dottor FLocs curava ogni dettaglio: era sempre alla ricerca di nuovi clienti e preparava gli incontri. E’ come se fosse stato in grado di intuire le esigenze del mercato. 
Infatti il mercato era vasto e di ogni genere: bisognava saper fare eleganza non solo nell’alta moda ma anche nello sport e questa diverrà filosofia aziendale.”
Nuove frontiere si oltrepassano, non solo geografiche ma anche nei materiali: dal rivoluzionario nylon si sperimentano fibre artificiali, che nelle sfilate spettacolo di Palazzo Grassi, a Venezia, sono legge.
Il Dott. FLocs conosce il fatto suo e il valore dei suoi collaboratori: ora non vende solo braghe ma pretende l’esclusiva e i negozi, che accettano, spediscono anche le loro etichette assieme al marchio Bellefemmes.
Ogni buon rapporto di lavoro è anche una forma di amicizia ed è la passione per la montagna che porta alla commessa dell’equipaggiamento nella spedizione del K2 nel 1954: perfino l’ultimogenita del Dott. Flocs partecipò al collaudo.
Era infatti soprannominata ciabatta perché rimaneva sempre a bocca aperta per ciarlare: così fu la prima ad essere introdotta nella “mummia”, l’innovativo sacco a pelo inventato dagli alpinisti della spedizione.
Una volta chiusa dentro all’involucro la voce stridula della stessa sembrava dolce e melliflua: in base ai decibel ridotti, si calcolava quanto la mummia era efficiente barriera conto il freddo.
Durante le prove si accorsero che era talmente noiosa da ripetere sempre le stesse cose e questo creava gravi crisi di sonno agli addetti al lavoro. Così il Dott. Flocs mandò la figlia a studiare lingue straniere all’università, per farle ripetere in lingua diversa. L’idea funzionò ma la ragazza non perse il vizio di urlare anche a lavoro finito e dovettero assumere un esorcista per domare la bisbetica.



mercoledì 26 giugno 2013

C.I.M


C.I.M.: sigla di Centro Italiano Moda, quando ancora la gente impazziva per cose più gravi di una Griffe. Pur restando tempio della creatività italiana, oggi raccoglie personalità variopinte,  che compensano l'assenza di lavoro con incontrollate espressioni di fantasia. E' sempre un luogo esclusivo e di difficile penetrazione e, dato che la Seconda Repubblica vive la decrescita, vi si impone una sterilizzazione di nuove idee per fare economia di pensiero piuttosto che tagli all'inquinamento mentale

sabato 22 giugno 2013

EURIDICE ABOUT ORFEO

EURIDICE

Moglie di Orfeo, Euridice ci racconta la storia di un altro rappresentante di Bellesfemmes.

“Posizione strategica per Orfeo era lavorare a Milano, sede legale di Bellesfemmes: ricordiamo che allora era centro del triangolo industriale ma anche sede del CIM:
sigla di Centro Italiano Moda, quando ancora la gente impazziva per cose più gravi di una Griffe.”

I ricordi di Euridice sfumano tra lo smog e lo sfavillio di via Montenapoleone dove anche i Veneziani fabbricati da Bellesfemmes erano esposti..











mercoledì 19 giugno 2013

MY GRANNY VALENTINE


Il nonno cinese diventa modello, trovata pubblicitaria vincente conferma la tigre cinese sempre all'avanguardia nel settore moda e le vendite salgono vertiginosamente.
l'idea è geniale per capire che un bel vestito si nota su chiunque
Coco Chanel aveva ragione: "vesti male noteranno il vestito, vesti bene noteranno la donna".
Le vostre zampe di gallina vi deprimono? Voi fate dello shopping o andate dall'analista, ma sono concesse all'originale modello, con la sua dieta a base di pugno di riso (chissà quanto ne ha visto in 72 anni di vita) e a chi importa se i suoi capelli hanno perso colore e lucentezza? parrucche per tutti i gusti.
Un faro di speranza per tutte le Cenerentole, la fata madrina ha aperto un marchio e ci aiuterà a trovare il principe azzurro! Si accusa la moda di creare disuguaglianze, di distrarre le giovani dai veri valori della vita e obbligarle a sacrificarsi per la dieta e non per il proprio futuro. E mentre il crollo della borsa rende effimeri e vani i nostri risparmi, nella borsetta griffata c'è un valore aggiunto: quello del lavoro di persone che continuano a creare non solo denaro, anche cose.

LAWRENCE O'PRESS



sabato 15 giugno 2013

APELLIDE ABOUT APELLE

APELLIDE

Apellide, figlia di Apelle
Apelle figlio di Apollo…

Ecco l’albero genealogico di una famiglia di Artisti: il design ispira questi artigiani apprezzatissimi, emigrati dall’Est Europa come accade ancor oggi.
Per caso in un negozio, un commesso viaggiatore di Bellesfemmes ammira una giacca da caccia assai ben fatta, e la caccia la si dà all’homo habilis.
Così Apelle realizza giacche e suo padre Apollo costruisce i tavoli su cui cucirle.
Si comincia vestendo cacciatori di uomini, soldati, l’Italia di allora era in piena guerra.
La bravura di Apelle gli fa meritare un’azienda tutta sua ma la Pace non arriva e una morte violenta arresta la vita artistica di Apelle, ma non la ditta, e poiché il Flocs aveva già dato il max per lo sport, Apelle si diede al Mini, per Mar e Sport.
Apellide, oggi valente modellista come suo padre, ci mostra una foto sulla neve dove Il Dott. Flocs e Apelle sorridono dopo una gita sugli sci.




 

mercoledì 12 giugno 2013

TEE OR T-SHIRT?

Anche quell'anno sarebbe uscita una nuova maglietta per la festa, una bandiera dell'antimoda, ironica e provocatoria.
In caso qualcuno la ritenesse un'offesa o un vilipendio, Bianca Torre suggerisce di indossare almeno un reggiseno, a meno che non si voglia essere notate da un agente... di moda!

sabato 8 giugno 2013

ARACNE



Ascoltiamo ora Aracne raccontarci la sua storia: ricamatrice con l’aiuto di Orfeo, che cantò le sue lodi al Club Bellesfemmes.
“La macchina che guido è assai versatile: cuce prima cappelli di paglia ma con una modifica ai suoi marchingegni può cucire cappelli in tela. La moda di quegli anni passava dai cappelli di paglia a quelli in cotone di piquet, bianco, detti “bagnini”: ancora oggi se ne vedono al mare e sono sempre i più amati dalle donne.”
Ma se dalla concorrenza spietata si passa alla guerra si fabbricano zaini o tascapani per l’Africa, oppure giacconi in pelle per i camionisti e i motociclisti durante la guerra contro l’Albania.
I capi militari oltre a vestire vogliono essere vestiti e tocca all’abile Apelle ideare qualcosa degno del fratello del Duce.
Sceglie il bianco per mimetizzarlo meglio tra le nevi di Cortina D’Ampezzo, dove sta il Fulvo Leone, tramite dell’importante richiesta.
"E con Apelle al campionario intrapresi una piccola carriera da modella lasciando ad Atena ed Afrodite quale invidia contendersi.
Quando Apelle si licenziò per intraprendere una nuova carriera imprenditoriale, venne una modellista, la signora Penelope, che lavorava al taglio con Ulisse, per la produzione di capi femminili perché proprio le signore non ne hanno mai abbastanza.
Non per diletto ma per dovere arrivò la giostra dal ritmo frenetico: alle mie colleghe talvolta faceva girar la testa, ma senza scoraggiarmi io tenni duro e meritai di diventare capo del reparto.
Non finisce qui, la mia bravura mi portò da Veneziani di Milano; una razza eterogenea e forse per questo fin troppo creativa: per le sfilate della famosa Sala Bianca si lavorava senza sosta.
Una atelier rinomato è geloso dei suoi segreti, li nasconde dietro ad un sipario di velluto nero ed ancor oggi gli stilisti gareggiano in bravura sulle passerelle che diffondono il made in Italy nato allora.
Sempre più in alto ci spingemmo con la spedizione del K2 ed i suoi componenti vennero da noi per l’attrezzatura.”

mercoledì 5 giugno 2013

FIGHT ELEANOR THE BEAUTY

 5 june, World Enviroment Day

La bella Eleonora non incanta i Sardi. E' un progetto che sta creando molta contesa tra chi lo vuole fortemente e chi invece vuole mantenere intatta una splendida laguna, un vero patrimonio ambientale che dà all'isola l'orgoglio di possederlo grazie a 65 specie di uccelli protette da vincoli e convenzioni internazionali. 

 
Una società vuole concessioni al terreno per l'estrazione del gas naturale, alcuni studi fanno ipotizzare che esista un grosso deposito sotterraneo, e il copione è già pronto: un geologo, che i comuni non interpellano mai, quando rischiano il dissesto idrogeologico, improvvisamente trova un lavoro, purchè sia un ente privato, che trivella cacciando quei frivoli fenicotteri rosa, vi rendete conto ? rosa! Cosa c'è di meno serio del rosa soprattutto addosso a delle creature libere nella natura.
Ma per fortuna che queste società industriali portano tanti soldi, gli assessori assicurano che ci sarà un ritorno e nessuno si stupisce, per loro c'è sempre! Poi gli si ipotizzano otto milioni di metri cubi di gas tanto utili d'inverno per scaldarsi, che non ci libereranno una volta per tutte dal peso delle importazioni ma insistiamo:
Trivellare sui campi di biodiesel per cercare diesel!
Cercare il gas dove le stalle darebbero il biogas!

Importa poco che la bella Eleonora abbia così tanto calore da offrire nella provincia di Oristano: sarà l'aria di mare che mette strane idee in testa o il mite clima delle brezze? 
Qualche ecologista spione gli ha rivelato l'esistenza di valide alternative ai combustibili fossili? 


 
Sarà veramente come dicono, in Sardegna c'è sempre il sole e le bombole del gas basteranno ai cittadini di Arborea, chi ha letto Flash Gordon lo sa già: questo popolo ama circondarsi di selve selvagge e sogna solo di liberarsi dall'oppressione del cattivo Ming, lo spediranno a quel paese in un pianeta Terra dove qualche pollitico corrotto gli darà asilo pollitico, e per un po' l'oscuro impero galattico imperverserà fino all'arrivo del dott. Zarro, il quale scoprirà il biodiesel e sfrutterà i campi di mais, scoprirà l'energia delle biomasse e renderà gli allevamenti bovini una doppia risorsa, per le fragole c'è meno preoccupazione, quelle piacciono troppo ai nostri pollitici. Alla Bella Eleonora resta sempre una chance: andare ove non batte il sole.

VADA LA BELLA ELEONORA
OVE IL SOLE NON BATTE MAI!






CASTING LIONORA ED OLDRADA: dai 18 anni in giù


sabato 1 giugno 2013

ULISSE


Signor Ulisse ci racconti dei suoi inizi: per caso l’impresa di suo padre aveva ricevuto l’incarico di sistemare la fabbrica nuova di Bellesfemmes in via Roma per la produzione di capi sportivi.

“Si, fu la sistemazione dell’edificio di via Roma l’occasione in cui mio padre chiese all’ingegner Holiday senior e al dottor FLocs di farmi entrare nel nuovo stabilimento.”

Eravate già esperto del mestiere…

“Dopo il mio ritorno dalla guerra, avevo maturato un’esperienza come lavorante presso un laboratorio di sartoria. Prima di andarmene ebbi in dono la forbice da sarto di quel Sant’uomo del padre di FLocs, che ancora conservo gelosamente in una piccola collezione di strumenti per cucire.”

Non è solo prerogativa delle signore gareggiare nel club Bellesfemmes, e il valente Ulisse assiste ad una competizione tra uomini: è più elegante Meneghino o Stenterello?
Provate a vestirli uguali in stile coloniale.
Vince Stenterello perché è più vicino al mare e i colori si esaltano con l’abbronzatura. Meneghino rimane in coda in autostrada.

Ulisse si fa più ambizioso e guadagna i favori delle BelleFemmes specie dai Veneziani di Milano cui non mancano le mannequin più in dell’Epoca: ammalianti come sirene!!!
Ed è così ancor oggi non solo nell’alta moda: comandano le donne.

Dalla grazia delle sirene alla forza dei veri montanari che dalle Alpi salgono sulle vette inesplorate dell’Himalaya.
Dal dilemma estetico al problema tecnico arrivano alcuni componenti per preparare tutta l’attrezzatura sulla neve. Roba da far invidia agli astronauti.
Per non morir di freddo ed ingannare le temperature è meglio portarsi dietro la “mummia”, il sacco a pelo più all’avanguardia, inventato proprio lì.
Già tempo prima che nascesse la Postcard, Ulisse ne spedisce una da New York: ha coraggiosamente oltrepassato le colonne d’Ercole e porta i capi di Bellesfemmes agli stilisti americani, .


L’irrequieto Ulisse torna e una nuova ditta lo pretende: quella fondata dal defunto Apelle, una stella delle tante nate sulla scia di Bellesfemmes. Viene così creata la galassia moda nella quale il dott. Flocs viaggiava tra i primi; la sua nave era tra le migliori, una vera Enterprise.