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Una
delle tante ville degli inizi del novecento reca una lapide, che ci
indica dove nacque ed abitò Prosperoso Alpinista, il personaggio
divenuto famoso prima ancora che il suo cognome fosse dato alle
gloriose Forze Armate di queste zone, anzi tutti lo disprezzavano a
Chesstown e Prosperoso pensava fosse per l’acne.
In
una primaverile giornata di sole si laureò alla facoltà di medicina
di Padova e si accorse che l’acne era scomparsa, in tal modo capì
cosa veramente non andava in lui: era un uomo di cultura!
“Chesstown
non ha bisogno di queste cose poco pottabili!”- gli dissero e il
nostro grande amico Prosperoso viaggiò, non tanto per dimenticare,
piuttosto per fare nuove esperienze e provare nuove sostanze, oggetto
delle sue ricerche. Fece anche un piccolo trip in Brasile, utile a
fargli capire che nella sua terra i bamboccioni erano anche troppi,
tanto da decidere che l’estratto di maggior successo sarebbe stato
un eccitante e divenne il primo a portare in Europa la pianta del
caffè.
Da
allora in tutto il Nordest le persone lavorano ad un ritmo frenetico…
se va avanti così avremo una crisi di sovraproduzione!







