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I
due amici attraversano Port’Ano, una delle quattro porte della
città che si chiudevano in caso di assalto.
Intanto
Falcone vede un ciminiera alta e rossa: “Cos’è?” Leone spiega
che si tratta di una importante testimonianza dell’industria della
paglia:
“C’era
una volta una ragazza molto brava e diligente che voleva studiare a
Cambridge e fare carriera all’estero. Sia lei che il suo fidanzato
Piccoletto dal Masso erano poveri in canna perciò la ragazza accettò
un lavoro part-time in un Night club come ballerina di lap-dance
facendosi chiamare “Gattina”.
Piccoletto
continuava ad avere lavori saltuari e, non riuscendo a sposarla, la
gente del paese cominciò ad attribuirgli fama di donnaiolo vista la
sua relazione con l’ormai compromessa gattina.
Esasperato
dai pettegolezzi emigrò nel terzo mondo dove con poca spesa lavorava
e si manteneva.
Qui
apprese dagli indigeni l’arte della lavorazione della paglia per
fabbricare cappelli e borse.
Un
Natale tornò a trovare “Gattina”, e avendo l’idea metter su
un’impresa della paglia si recò alla Banca Popolare di Chesstown
ma gli rifiutarono il prestito perché si era già indebitato facendo
da loro degli investimenti nei bond Argentina.
Così
pensò di andare proprio nel Sudamerica a creare opportunità di
occupazione. Le banche del microcredito furono ben disposte a
finanziarlo e con poca spesa comprò un campo dove seminare il grano
da paglia.
Insegnò
ad alcune donne come fare i pacchi di treccia fine fine che andava
cucita per fare borse e cappelli.
Il
primo modello lo regalò a “Gattina”, lei lo indossò in uno dei
suoi spettacoli con grande successo.
Presto
tutta l’Europa voleva i suoi prodotti e la fortuna sorrise a
Piccoletto che impiantò nuovi stabilimenti a Chesstown, così lui e
“Gattina” si sposarono.
Intanto
a “Gattina” era passata la voglia di studiare per trovare un
lavoro rispettabile pertanto con i suoi risparmi decise di comprare
una quota del Night dove lavorava, diventando membro del consiglio di
amministrazione poteva sfogare le sue frustrazioni sui consulenti
laureati che aveva assunto. Da allora i consiglieri vennero definiti
“coniglieri” e “conigliette” ricordando il terrore che tra
loro seminava la feroce “Gattina”.


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