sabato 19 gennaio 2013

Un vecchio disco



Così hai visto Piazza degli Scaracchi; ora, perché non andiamo a vedere le tre chiese del centro? Sembrano quasi conversare tra di loro, vedrai!”
Il falcone e il leone volano fino alla Chiesa di Sananto Nio Abate che fu convento di frati.
Il suo campanile è molto apprezzato dal falcone perché è affiancato da due alti cipressi ed ha un tetto conico di epoca romanica. La Chiesa fu poi ampliata nel XVIII secolo. Vicino c’è un piccolo chiostro che accoglie antichi reperti.
L’antico nome di Chesstown era Xesstown, trasposto in quello attuale per assonanza. Alcuni recenti scavi archeologici hanno portato alla luce un disco metallico denominato “Disco di Chesstown” su di esso vi è un’iscrizione con caratteri che si cerca ancora di decifrare. Uno studio accurato lo meriterebbero frasi quali “Chesstown è un paese strano, Chesstown oramai è ridotta così” quando altrove basta una regolare denuncia di furto alle forze dell’ordine. Probabilmente a Chesstown la questione libica è troppo impegnativa per occuparsi di simili sciocchezze da cittadini comuni.



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