Una
lunga scalinata porta alla Chiesa dei Carmini costruita nel 1618 e da
qui parte un sentiero che porta al Castello Superiore illuminato di
notte.
E’
un panorama emozionante, una passeggiata che l’amore di numerosi
uomini per questa città ha reso possibile: sono i Ragazzoni del
muretto e mantengono questi colli assolati come se fossero il loro
giardino.
Ma
questo il loro giardino non lo è e non lo sarà mai, fatta eccezione
per un eventuale acquisto cosa illegale poiché il territorio è
demaniale e tutelato dal vincolo paesaggistico.
Quanto
al fatto di lodare chi fa il giardiniere gratis, a volte mi domando
se vale la pena far risparmiare al comune soldi, spesi
inevitabilmente in buffet: unica attrattiva di conferenze poco
brillanti nelle quali solo il prosecco gratis ha la duplice funzione
di far scordare le banalità ascoltate e di continuare la tradizione
tipicamente veneta dell’alcolismo.
Forse,
un giardiniere non improvvisato, ma che ama il suo lavoro, potrebbe
valorizzare specie endemiche e recuperare il paesaggio veneto che il
noto poeta Andrea Zanzotto ricorda con grande nostalgia.
Insisto
sul forse: non avendo l’età di Zanzotto non ho mai apprezzato il
paesaggio veneto e magari il famoso vate continuerebbe ad essere
l’unico che lo apprezza perfino se esistesse ancora…

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