sabato 27 luglio 2013

PLUTONE



Nell’Olimpo di Chesstown abbiamo Plutone, signore delle tenebre, che governa con la luce elettrica da lui creata:
“Orgoglio chesstowncense fu quello di essere uno dei primi centri dell’area veneta che ha avuto l’illuminazione elettrica, una vera novità per il nostro Paese, il cosiddetto “carbone bianco”.
Oggi a questa città basterebbe trovare il lume della ragione nel blackout delle menti.
Nuovi Dott. Frankestein riscoprono l’elettroshock, ma non basta un mutuo per poter fruire di questi prodigiosi medicamenti e “i poveri scemi” rimane una tautologia.
Forse in qualche cantina c’è ancora un vecchio motore trifase utile a sfruttare il dislivello intellettuale tra presente e passato.
Sono proprio i mulini di Plutone la miccia che accende l’industria cittadina agli inizi del secolo.
Dall’industria al commercio il passo è breve: il martedì, giorno storico di mercato, i fattorini vendevano i “pacchi di treccia” che le donne facevano con la paglia del grano coltivato sulle colline circostanti, oggi percorse dai ciclisti nel Giro d’italia.
Essendo numi tutelari della ricchezza di Chesstown gli antenati di Plutone fondano la Banca Popolare di Chesstown, che ha recentemente celebrato il suo primo secolo di vita, rappresentando con arte le sue attività e le sue virtù, cardinali comprese, nell’interno del suo palazzo: visitatelo perché è l’unico posto della città che le possiede ancora. 
(un’idea di qualcuno che conosceva il dott. Flocs e Bianca Torre stimava)
Del resto fin dalla sua fondazione la Banca si era proposta di accantonare una piccola somma per scopi sociali e assistenziali: si creano corsi per giovani che possono trovare impiego nella rinomata Bellesfemmes; anche altri piccoli artigiani permettono di apprendere mestieri che necessitano non di raccomandazioni politiche, ma di buone politiche del lavoro.
Sembra strano ma anche qui sono indispensabili i soldi, eppure le mani restavano pulite.
Questo Olimpo aveva il Dott. Flocs tra i suoi membri: era probiviro della Banca Popolare di Chesstown. E anche Plutone sapeva essere un buon scalatore: insieme fonderanno la Sezione C.A.I. dato che come già visto molti cittadini amavano gli sport invernali e seguiranno con passione la vicenda del K2.
Spesso la meta preferita delle“Grandi imprese alpinistiche” della sezione C.A.I. di Chesstown era il vicino Altopiano e una vecchia foto con la neve sullo sfondo ritrae amici e colleghi sorridenti durante un gita.


 

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