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Sopra
il Borgo c’è il monastero medievale divenuto poi convento di San
Sevitiano, che si può vedere da vari punti di Chesstown.
Non
è ancora sera. Il leone fa un grosso sbadiglio e torna sopra la
colonna di Piazza degli Scaracchi.
“C’è
una torre bianca che non hai ancora visitato, il Riposino, così
chiamata perché custodisce il sonno dei libri della biblioteca di
Chesstown. L’Angelica Serafina, per paura che qualcuno li leggesse
e svegliasse la creatività dei giovani, li ha addormentati tutti,
eccetto l’opera originale del famoso Prosperoso Alpinista,
proiettato direttamente in un’altra dimensione poiché da questa
risulta scomparso.”
Gli
spacciatori sono più furbi: i libri li ignorano e sedano le
intelligenze sovversive con pastiglie colorate, dimostrandosi
abilissimi nella presentazione del prodotto.
La vicina biblioteca di Schifo vorrebbe averli assunti prima, infatti molti di loro hanno fatto il tirocinio là, ma lavoravano praticamente gratis, nonostante il comune di Schifo avesse appena ereditato una grossa somma da un ricco anziano che era riuscito a circuire. Ora si spendono cifre da capogiro per far arredare la biblioteca all’architetto figo.
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